La Quercia – L’Albero della Vita

Quercia

Non si sa esattamente quale albero sia l’Albero della Vita.
Secondo alcuni popoli nordici, sarebbe la betulla, per altri il sorbo selvatico, i cui frutti rossi sono mezzi per guarire le malattie e allo stesso tempo istituiscono un collegamento con l’altro mondo.
Anche i faggi, con i loro frutti, nutrono d’inverno gli uomini e gli animali. Allo stesso modo, vengono divorate le bacche di oleandro e le susine selvatiche, le noccioline e le noci di tasso e quercia (nella foto, le nostre). Tutti i frutti in generale possiedono caratteristiche particolari per il corpo e per lo spirito.
Forse si dovrebbe concepire l’Albero della Vita nel senso di “accompagnatore per tutta la vita”. Per quanto concerne l’Irlanda, ci sono cinque alberi famosi che corrispondono alle province: tre frassini, un tasso ed una quercia. Per l’abbattimento dei tassi, il duca gallese Hywel Dda (950 d.C.) ha stabilito per legge la penalità massima.
Cose simili ci sono nel diritto irlandese; inoltre, esistono dei tabù e delle maledizioni che hanno come conseguenza una punizione nel caso di abbattimento di alberi ed uso dei boschi. Gli alberi sono rimasti importanti fino ai giorni nostri, sono elementi di conservazione della vita e-come nel caso degli animali- sono testimoni dello stato del nostro ambiente e del nostro spazio vitale.
Il legame con gli alberi ed alcuni dei loro significati si è mantenuto fino ai giorni nostri, quando in tutta Europa vengono collocati degli alberi nelle feste più disparate. Così c’è l’albero di maggio, sotto il quale si viene invitati al ballo, l’albero di Natale e quello di Pasqua (albero delle uova, Germania). Corone di rami intrecciati sono presenti in diverse occasioni. Lo scopo di queste consuetudini è ovunque proprio quello di voler diventare forte, paziente e vecchio quanto un albero.

(I Simboli dei Celti, Sabine Heinz)

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