DRUANTIA consiglia… Digestivo agli ENZIMI!

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“Rinnovate” il vostro apparato digerente con le qualità calmanti della papaya e del kiwi.

Cosa serve? 1/2 ananas (sbucciato e tagliato a pezzi), 1/4 di papaya (sbucciata e snocciolata), 1 kiwi (sbucciato e tagliato a metà).

Come si prepara? Centrifugate tutti gli ingredienti. Mescolate i succhi così ottenuti e servite immediatamente

Perchè? Pieno di vitamine C, beta-carotene, ferro, magnesio, fosforo, manganese. Abbondanza di vitamine B1, B5, B6, potassio, rame, zinco, fibre… Contiene inoltre vitamine B2, B3, acido folico, calcio…

(fonte: In forma con succhi e frullati, DeAgostini)

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Ladies and Gentlemen… Corallino, Cornacopiae, Ostreatus!

Continuiamo a sperimentare, per scoprire nuove varietà di funghi per le nostre coltivazioni…

Ecco a voi Cornacopiae, Ostreatus ed il bellissimo Corallino! Li avete già assaggiati? Venite a scoprirli!

Ovviamente sono 100% naturali, arricchiti dagli enzimi… Dimenticavamo, buon EXPO a tutti!

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DUIR… la Quercia!

DUIR

DUIR è il nome, in Gaelico, della Quercia.

Deriva dalla parola inglese che significa “porta” (door), proprio la barriera che da un senso di protezione e solidità.
Per i Celti la Quercia rappresentava la forza, la potenza, la resistenza, spesso infatti questi alberi riuscivano a sopravvivere anche dopo essere stati colpiti da un fulmine. Era l’albero più importante anche per i druidi, spesso si riunivano sotto i suoi rami ed era tra i suoi rami che cercavano il vischio, usato nei loro rituali.

I Celti, popolo indoeuropeo di ceppo occidentale conosciuto dai Greci con il nome di “Keltoi” e dai Romani con quello di “Galli”, colonizzarono, a partire dal IX secolo a.C., gran parte dell’Europa arrivando ad occupare un territorio che dall’Inghilterra giungeva fino alla Pianura Padana. Nel 400 a.C. la tribù Celta degli Insubri distrusse la Melprum etrusca e la ricostruì con il nome di Mediolanum (Milano); nel 175 a.C. i Romani sottomisero definitivamente i popoli Celti dell’Italia settentrionale. Intorno al 50 a.C. la storia dei Celti europei può dirsi pressoché totalmente soffocata e integrata da quella dei conquistatori Romani.

Per gli antichi Celti, così come per molti altri popoli, gli alberi rappresentavano il collegamento al Mondo dello Spirito così come la connessione con i loro antenati e con il loro lignaggio.
Le radici dell’albero abitano il sottosuolo, rappresentando una conoscenza profonda della terra, mentre il tronco unisce le radici alla chioma, i cui rami si estendono verso il cielo.
La crescita della Quercia (Albero della Vita) veniva associata alla crescita spirituale ed alla conoscenza.
Secondo Mara Freeman (Kindling the Celtic Spirit), quando in Irlanda una tribù disboscava il terreno per creare un nuovo insediamento, un grande albero veniva sempre lasciato nel mezzo (Crann Bethadh).
L’albero era ritenuto fonte di benessere e sotto di esso venivano tenute assemblee, cerimonie sacre ed inaugurati i nuovi capi.

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Aspettando EXPO… Alimentazione, la sfida del futuro!

funghi

Perchè Druantia si occuperà di alimentazione, agricoltura e sostenibilità?

La principale minaccia per l’ambiente non è rappresentata dall’industria, neppure dai trasporti.
Il più grande pericolo per il nostro pianeta è quello che consumiamo a colazione, pranzo, cena.

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LORENZO VINCI – Italian Gourmet Club

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Lorenzo Vinci è il primo Club interamente dedicato agli amanti ed appassionati di eno-gastronomia italiana d’eccellenza, un luogo dove poter scoprire, degustare e acquistare il meglio tra i vini e la gastronomia tipici nostrani.

http://lorenzovinci.ilgiornale.it/ | http://lorenzovinci.it/store/

Autentici sapori da agricoltura sostenibile, scoprite i nostri prodotti all’interno del loro selezionato store, seguiteci per essere aggiornati su tutte le prossime iniziative!

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Koiné Restaurant + Extraomnes = OPENMIND

Tecnica, fantasia, tradizione, prodotto.

I quattro capisaldi su cui si fondano le basi di una grande cucina. Per sviscerare, contaminare, accompagnare ed apprezzare completamente questi totem gastronomici lo chef Alberto Buratti insieme a Schigi, mastro birraio di Extraomnes e grande appassionato di abbinamenti, hanno convenuto che non sarebbe bastata una singola bevanda.

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La Quercia – L’Albero della Vita

Quercia

Non si sa esattamente quale albero sia l’Albero della Vita.
Secondo alcuni popoli nordici, sarebbe la betulla, per altri il sorbo selvatico, i cui frutti rossi sono mezzi per guarire le malattie e allo stesso tempo istituiscono un collegamento con l’altro mondo.
Anche i faggi, con i loro frutti, nutrono d’inverno gli uomini e gli animali. Allo stesso modo, vengono divorate le bacche di oleandro e le susine selvatiche, le noccioline e le noci di tasso e quercia (nella foto, le nostre). Tutti i frutti in generale possiedono caratteristiche particolari per il corpo e per lo spirito.
Forse si dovrebbe concepire l’Albero della Vita nel senso di “accompagnatore per tutta la vita”.

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Tortino di porri, lardo e tartufo nero

Ingredienti:

4 n° bei porri, biologici ( da novembre a marzo)
1 n° cipollotto bianco
1 n° piccola cipolla bianca (a piacere)
100 g di lardo bianco di spalla
650 ml di panna fresca d’affioramento non pastorizzata
45 g di crema di tartufo nero Druantia Sale, pepe

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